Contro il diabete e il declino cognitivo

Ma quali effetti e per quali problemi ?

Il diabete è una patologia che rappresenta la quarta malattia nei paesi industrializzati; nel mondo sono circa 177 milioni le persone che ne sono affette e questo numero è destinato a crescere. Il diabete di tipo 2 rappresenta il 90% dei casi e si manifesta di solito dopo i 40 anni, gli individui affetti da questa patologia, in aggiunta hanno un maggior rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Negli ultimi anni i numerosissimi studi epidemiologici hanno messo in evidenza come il caffè, assunto moderatamente e in modo costante nel tempo, sia associato a una riduzione del rischio di sviluppare diabete di tipo 2. La stessa ricerca associa il bere 3 o 4 tazzine al giorno di caffè alla riduzione del rischio di diabete di tipo 2, con una riduzione approssimativa del 25% del rischio di sviluppo del diabete rispetto a coloro i quali non fanno alcun uso della sostanza. Idem per ciò che concerne il declino cognitivo, effetti favorevoli emersi da alcune recenti ricerche, sono quelli riguardanti il cervello: un regolare, moderato consumo di caffè per tutta la vita (quindi costante, ma non acuto), da 3 a 5 tazze al giorno, è associato a un ridotto rischio (fino al 20%) di sviluppare l’Alzheimer. Il consumo di caffeina è anche associato a un minor rischio di sviluppo della malattia di Parkinson.

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